Perchè scegliere la Titolazione Potenziometrica Automatica ?
La titolazione (o analisi volumetrica o volumetria) è una tecnica analitica che consiste nel far reagire il titolante (una soluzione a concentrazione nota di un reagente) con un volume noto di titolando (una soluzione di analita a concentrazione non nota).
Conoscendo il volume di titolante utilizzato e la stechiometria di reazione si può risalire alla concentrazione del titolando con semplici calcoli.
In base al tipo di reazione tra titolante e titolando si hanno differenti tipologie di titolazione:
- le titolazioni acido base: sono basate sulla neutralizzazione di un acido da parte di una base o viceversa;
- le titolazioni redox: sono basate sulla reazione tra un ossidante ed un riducente;
- le titolazioni complessometriche: sono basate sulla reazione di formazione di composti di coordinazione;
- le titolazioni per precipitazione: sono basate sulla formazione di sali insolubili.
Quali sono le reazioni adatte?
Devono essere:
- veloci;
- complete (devono infatti avere un’elevata costante di equilibrio);
- esattamente note nella loro stechiometria;
- devono far variare un parametro che sia rilevabile (pH, potenziale elettrochimico).
Come si svolge una titolazione?
Una quantità nota del campione da analizzare viene sciolta in un opportuno solvente, a questa soluzione vengono aggiunte gradualmente piccole quantità di titolante (reagente) fino a quando la reazione tra i due è completa.
La completezza della reazione può essere rilevata in vari modi:
- con un indicatore che cambia colore in funzione dell’ambiente chimico in cui si trova (solitamente nelle titolazioni manuali, ad esempio la fenolftaleina che diventa rosa in ambienta basico e trasparente in ambiente acido);
- con un elettrodo (solitamente negli strumenti che eseguono titolazioni in modo automatico): durante la titolazione potenziometrica viene ottenuta una curva a “sigmoide” e si ricava il punto di flesso o “punto di equivalenza” utilizzando il metodo della derivata prima o della derivata seconda.
Perchè utilizzare un titolatore automatico?

I titolatori hanno una buretta di precisione controllata da un motore passo passo per il dosaggio del titolante e hanno tutti gli accessori per poter effettuare titolazioni di routine con eccellente ripetibilità e riducendo al minimo l’intervento dell’operatore.
Sono programmati non solo per svolgere la titolazione, ma anche per effettuare i calcoli stechiometrici per ricavare la concentrazione del titolando.
Con questi strumenti è possibile:
- impostare differenti forme di titolazione: punto finale, punto equivalente, massimo numero di punti di flesso…
- automatizzare vari tipi di titolazione: acido base, redox, complessometriche;
- memorizzare i risultati dei campioni;
- impostare le funzioni GLP (Good Laboratory Practice).
Geass vi assiste nella scelta del titolatore automatico perfetto per le vostre esigenze.
